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Casa Freccia LIPIDOSI EPATICA E CHETOACIDOSI
L'anoressia è sempre pericolosa per noi conigli: può scatenare una reazione che spesso ci porta alla morte.
Noi conigli non siamo come i carnivori, che possono mangiare anche una volta ogni cinque giorni: noi siamo erbivori, e tutti gli erbivori mangiano continuamente erba e vegetali (l'umana mi dice che no, non è una scusa per ingozzarsi di pellettati); noi, in particolare, produciamo glucosio nei ciecotrofi durante la digestione fermentativa nello stomaco (che è uguale alla vostra) e lo assorbiamo durante la digestione dei ciecotrofi stessi nell'intestino tenue (questa..ehm..voi umani non l'avete!). Gli acidi grassi volatili sono un'altra parte importantissima del nostro fabbisogno energetico e vengono assorbiti dal tratto digestivo durante l'assunzione dei ciecotrofi e dal cieco, nel quale vengono prodotti dalla fermentazione batterica. Il fegato si occupa di mantenere costante il livello ematico degli acidi grassi, indipendentemente dalla quantità degli stessi assunta con l'alimentazione (indipendentemente, cioè, da quanto mangiamo!).
Durante i periodi di anoressia, però, i livelli di glucosio si abbassano al di sotto dei valori normali e la produzione degli acidi grassi da parte della microflora del cieco si riduce drasticamente. Ne risulta l'ipoglicemia, di conseguenza il
corpo inizia ad intaccare le sue riserve, mobilizzando gli acidi grassi del tessuto adiposo, che vengono trasportati al fegato per essere metabolizzati e sopperire alla mancanza di energia. Il fegato, però, ne viene sovraccaricato (lipidosi epatica) nel tentativo di metabolizzare sia grassi che le sostanze di scarto (corpi chetonici) derivanti
dal processo (chetoacidosi). I conigli non hanno meccanismi metabolici per coreggere l'acidosi: i corpi chetonici sono un veleno per il corpo, peggiorano lo stato, diminuiscono l'appetito e fanno diminuire sempre di più le risorse di energia. Il grasso si accumula nelle cellule del fegato causando colostasi (arresto del flusso biliare), insufficienza epatica e, molto spesso, morte.
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